sabato 20 maggio 2017

MO BASTA!! Novi Velia: scoprite cosa fanno i funzionari

Con determina di liquidazione n. 3 del 19/05/2017 sono stati liquidati i diritti di rogito in favore del Segretario Comunale in seguito al contratto stipulato con una ditta, ponendo a carico del bilancio anche i relativi oneri per € 1.281,60 (lo stipendio mensile medio di un impiegato).

Adesso basta giocare con i soldi dei novesi.

Non è possibile tollerare simili abusi e comportamenti scorretti a carico delle tasche dei cittadini.

E’ l’ennesima volta che il Responsabile del Servizio Finanziario liquida i diritti di rogito in favore del segretario, ossia quelle somme che le Ditte versano al comune quando sottoscrivono un contratto per l’affidamento di lavori, ponendo a carico del bilancio comunale, anche i relativi oneri.

E' inaccettabile!!

La Corte dei Conti Sezione Autonomie con la deliberazione n. 21/2015 (N.21/SEZAUT/2015/QMIG) ha precisato che: ”Le somme destinate al pagamento dell’emolumento in parola devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti”. Inoltre, l’ANCITEL, rispondendo ad un quesito formulato da un Comune, ha precisato che “L’orientamento della sezione delle autonomie è stato adottato ai sensi dell’art. 6 comma 4 del d.l. 174/2012 al fine di prevenire o risolvere contrasti interpretativi, ma come ogni attività interpretativa, anche se autorevole, non può che avere effetto retroattivo e retroagire alla data di entrata in vigore della legge. Nulla può giustificare condotte diverse anche se erano sostenute da pareri della stessa magistratura contabile, anzi eventuali pagamenti effettuati in difformità dell’ultimo orientamento devono essere oggetto di recupero di quanto erroneamente corrisposto”.

Invitiamo chi si fregia del ruolo di amministratore a svolgerlo con serietà, controllando ed intervenendo immediatamente, non solo bloccando la liquidazione, ma avviando il recupero di tutte le somme illegittimamente liquidate anche ai precedenti segretari comunali.


I soldi dei cittadini novesi vanno rispettati!

sabato 1 aprile 2017

Novi Velia: chiamato il Commissario Montalbano

Notiamo, divertiti ma non tanto, che ad un’interrogazione rispondono mentre per altre fanno finta di dimenticarsi.

Mi riferisco alle interrogazioni sulla zona PIP e sul PUC, di cui abbiamo perso le tracce.

Questa è la risposta all’interrogazione relativa all’immobile
fatiscente sito in viale San Giorgio ed ai parcheggi sottostanti diventati ormai ricettacolo di rifiuti.

Come potete leggere anche voi, la colpa è sempre di qualcun altro. 

Otto anni sembra siano passati così velocemente che non si sono accorti di aver amministrato sempre loro.

Otto anni, ed ancora devono comprare una macchina fotografica ai Vigili per fare le foto (nonostante ci siano dei telefonini di ultima generazione che fanno foto eccezionali).

Otto anni,  ed ancora non sono riusciti ad individuare i proprietari dell’immobile.

Mi chiedo se a questo punto non sia il caso di far intervenire il Commissario Montalbano (loro potrebbero ricoprire tranquillamente il ruolo di Catarella, sarebbe di sicuro una bella puntata) oppure rivolgersi alla trasmissione televisiva “Chi li ha visti?”.

Faccio un appello ai proprietari: presentatevi in Comune, fatevi riconoscere, per l’amor del cielo, altrimenti questi continueranno a cercarvi per l’eternità e le cose resteranno così come sono per altri 8 anni.

Adesso sono loro a segnalare a Pina Speranza, che per l’ennesima volta li ha messi di fronte alle loro responsabilità politiche, che ci sono dei garage sottostanti il parcheggio e che manca una via di ingresso per accedervi, ma nulla dicono da chi sono effettivamente occupati e perché vi è quello stato di degrado ben evidenziato nelle foto messe a disposizione sia da Pina che dal sottoscritto.

Né tantomeno spiegano come vogliono risolvere il problema.

Anzi, l'unica cosa che riescono a partorire è stato vietare la sosta con rimozione forzata (leggi delibera).

Ma la colpa è sempre degli altri, è di chi qualcosa, nel bene e nel male, l’ha comunque realizzata, con tutti i limiti ed i difetti che non ci siamo mai sottratti di denunciare.

Ma tu, Mari, Marì (solo per riprendere il manifesto di Battiti), cosa hai realizzato di tuo da otto anni a questa parte per Novi e per i novesi?

Ci tocca ridere per non piangere.

I proprietari di quella struttura li conoscete molto bene, anche perché, da quanto ci è stato riferito, hanno presentato in passato un progetto per ristrutturare l’immobile e spostarlo più indietro.

Qualcuno, questo progetto, lo avrà pure firmato, ed avrà anche indicato i nominativi dei proprietari dell’immobile.

Non voglio più commentare i Consigli Comunali che sono diventati ormai una vera e propria farsa, con parenti coltelli che si sorridono guardandosi continuamente le spalle.

Arrivano addirittura a disconoscere una delibera di Giunta approvata qualche giorno prima da loro stessi, cosa ci si può aspettare di più da simili amministratori?

Mentre il paese muore, loro perdono tempo a parlare di fantomatici progetti di gasdotti, da cui al momento siamo fuori e che, anche se e quando saranno realizzati, noi non ci saremo più.

Elencano opere pubbliche presenti in un programma che al momento è solo un libro dei sogni in quanto nessuna di queste è ancora stata finanziata.


Quanta ipocrisia, che tristezza!!




venerdì 3 marzo 2017

COMUNE DI NOVI VELIA, quanto ci costa l’amministrazione Ricchiuti??

La notizia del giorno dovrebbe essere il cambio di casacca dell’ex vice Sindaco Guzzo, che ha ufficializzato il passaggio al PD.

In un paese serio, in un comune serio, un’amministrazione seria, dopo una simile notizia la Sindaca presenterebbe le proprie dimissioni e lascerebbe al popolo la scelta con nuove elezioni.

Ma, ahimè, la notizia del cambio di casacca dell’ex Vice Sindaco Guzzo, non è affatto la notizia del giorno in quanto, ci sono fatti ancora più gravi ed è giusto che i cittadini ne vengano a conoscenza.

Il solito uccellino cantastorie ci ha raccontato che il nostro Comune ha perso la causa nei confronti di una dipendente comunale che aveva notificato, in data 08/09/2015, un ricorso “per veder condannato l’Ente al pagamento di €. 27.030,24 a titolo di risarcimento dei danni per la mancata percezione delle retribuzioni per il periodo 1.7.2003/19.01.2006, oltre ad €. 8.827,17 a titolo di mancato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, il tutto oltre interessi e rivalutazione, vittoria di spese e competenze di giudizio, nonché il risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti per lo stato di profonda frustrazione sofferto in conseguenza della mancata assunzione e quindi dell’inattività lavorativa”.

Non abbiamo ancora contezza sul “quantum”, restiamo in attesa di un incontro pubblico durante il quale la nostra Sindaca ci onorerà di fornirci tutte le notizie mancanti.

Come se non bastasse, è di ieri l’ordinanza collegiale del Tribunale di Vallo Della Lucania intervenuta nel procedimento R.G. 1986/2016,  che ha accolto totalmente il ricorso presentato dalla Società F. & G. difesa dallo studio legale DI SEVO e FERRARA.

Ecco i fatti:

In data 12 agosto 2014 la società F & G. presentava un ricorso per decreto ingiuntivo per veder condannare il comune di Novi Velia al pagamento della somma di € 61.816,02, oltre interessi legali, rivalutazione monetaria, spese e competenze del procedimento monitorio;

Il comune NON si opponeva al citato decreto ingiuntivo, nonostante avesse più volte dichiarato di vantare un debito nei confronti dell’Ente relativo all’acquisizione di aree nella zona PIP di € 30.315,00.
Sicché, decorso il termine, il D. I. diventava esecutivo e la società presentava atto di precetto con ulteriori spese a carico dell’ente;

Il comune NON trovava il tempo di opporsi neanche al suddetto atto di precetto.

Trascorsi i tempi previsti dalla legge, la società G&F pignorava l’intera somma presso il Tesoriere comunale, con ulteriore aggravio di spese per l’Ente, questo perché, nel frattempo, l’Ente aveva dimenticato di approvare, ad inizio semestre, la doverosa delibera di impignorabilità delle somme (SIC!);

In data 23/09/2016 la Sindaca portava in consiglio Comunale una proposta di deliberazione (verbale n. 31/2016)  ad oggetto “F & G. forniture elettriche di F. S. & C. SAS/Comune di Novi Velia Provvedimenti”, con allegato uno schema di accordo transattivo, già compilato, ritenuto particolarmente vantaggioso dalla Sindaca proponente e che prevedeva, a completa tacitazione dei crediti e debiti vantati dalle parti in causa, il riconoscimento della somma di € 19.501,02 , al netto delle spese legali e di giudizio.

E’ superfluo dire che la delibera, anche se provvista del parere favorevole del Revisore, era sprovvista del necessario capitolo di spesa e del parere contabile.

Tutto ad un tratto, nonostante gli accordi verbali presi con la controparte, come riportato in delibera, la Sindaca ritirava la proposta con la seguente motivazione “…nel pomeriggio il creditore che in precedenza aveva manifestato volontà favorevole alla stipula della transazione, ha fatto conoscere la propria indisponibilità a sottoscrivere l’accordo transattivo…” Tutto questo, senza mostrare alcun documento che aveva portato alla presentazione della proposta prima ed al suo ritiro dopo.

Nella pubblica amministrazione le chiacchiere da Bar restano tali perché gli enti Pubblici producono atti, non pomodori, peperoni o banane, ma atti, carte, documenti.

La Sindaca, nella seduta consiliare preannunciava, come fece, che si sarebbe presentata personalmente davanti al giudice dell’esecuzione. In quella sede, chiese di tener conto del debito della società nei confronti del comune (per la prima volta vantato davanti ad un giudice) e mediante ordinanza del 12.12.2016 emessa dal G. E., otteneva la sospensione del pignoramento effettuato dalla Ditta F&G presso il Tesoriere dell’Ente.
La società, tuttavia, non si arrendeva a tale decisione e proponeva reclamo, a mezzo dei suoi legali, all’ordinanza di sospensione;

Questa volta, dopo l’inerzia durata anni, il comune, con delibera di Giunta Comunale n. 2 del 03.01.2017,  decideva di costituirsi in giudizio affidando l’incarico di provvedere al Segretario Comunale assegnando allo stesso la somma di 6.000,00 € per il pagamento delle competenze professionali (ulteriori spese a carico dei cittadini);

Il Segretario Comunale, per tale incarico, con determina n. 1 del 27/01/2017, nominava un professionista del Foro di Vallo Della Lucania, con Studio Legale in via G. Murat, 34;

Ed eccoci alle dolenti note per i cittadini novesi:

Con ordinanza collegiale del 02/03/2017,  il Tribunale di Vallo Della Lucania ha accolto totalmente il reclamo presentato da F. & G. revocando la precedente ordinanza del Giudice delle Esecuzioni mobiliari del 12/12/2016 n. 256/2016.

Inoltre ha condannato il comune di Novi Velia al pagamento delle ulteriori spese legali a carico dei cittadini novesi, per un totale complessivo lordo di 2.800,00 €.

In conclusione, da un accordo transattivo di circa 20.000,00 €, definito dalla Sindaca particolarmente conveniente per il comune, siamo passati a una somma che varia tra i 70 ed i 90 mila €.

Chi pagherà per tutto questo?

Sempre i cittadini novesi oppure chi ha portato questa vicenda alle estreme conseguenze?

C’è da chiedersi, invece di recarsi ai Carabinieri a denunciare in qualità di sindaco dei singoli cittadini, non sarebbe il caso di amministrare con maggiore impegno ed attenzione, evitando questi disastri?!


Ai posteri l’ardua sentenza. 


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