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martedì 10 giugno 2014

Nomina nuovo presidente della Comunità montana: resoconto seduta del 09.06.2014

Ieri sera è stato eletto il nuovo Presidente della Comunità Montana.
Partecipavano alla seduta i sindaci, o loro delegati, in rappresentanza dei comuni di:



  • Novi Velia;
  • Cannalonga;
  • Vallo Della Lucania;
  • Ceraso;
  • Moio Della Civitella;
  • Perito;
  • Gioi;
  • Orria.


Inoltre, erano presenti, in qualità di spettatori, numerosi cittadini di Novi Velia e di Cannalonga. 

Dopo gli adempimenti di rito prendeva la parola il sindaco di Orria Manlio De Feo che esprimeva la sua contrarietà al fatto di non essere stato invitato personalmente alla riunione. Il segretario Generale dell’ente, chiariva che l’invito era stato regolarmente fatto pervenire al suo delegato e che non essendo presente al protocollo dell’ente alcuna comunicazione di rinuncia o dimissioni da parte di quest’ultimo, l’ente montano non avrebbe potuto invitare nessun altro. Il Sindaco di Orria, pertanto, si accomodava tra il pubblico prestando ascolto al prosieguo dei lavori della seduta fino alla fine.

Prendeva la parola il presidente f. .f.. (delegato del Comune di Cannalonga) che esponeva il documento programmatico sottoscritto da 6 rappresentanti su 8..

Di seguito prendeva la parola la rappresentante del comune di Novi Velia, Avv. Maria Ricchiuti.

Quest’ultima, nella sua dichiarazione di voto contrario, mai interrotta da alcuno, se non da brevi applausi da parte dei suoi sostenitori, precisava che tale contrarietà era dovuta al fatto che il comune di Novi Velia, interessato dal rinnovo degli organi comunali, non era stato coinvolto nella redazione del documento programmatico, pur precisando di non essere interessata ad alcuna carica. Che questo comportamento non era politicamente corretto perché non lasciava fuori semplicemente il rappresentante di Novi Velia, ma l’intera comunità novese. Inoltre, metteva in evidenza il dispendio di risorse da parte della precedente gestione della C. M. contestando, tra l'altro, le spese sostenute per il pagamento dello stipendio al segretario generale dell’ente, auspicando un “nuovo” modo di amministrare l'Ente. Infine, precisava che la sua elezione si era tradotta nella mancata pulizia del tratto di strada che porta al santuario. 

In risposta prendeva la parola il rappresentante del comune di Cannalonga, designato nel documento programmatico quale nuovo presidente della C.M., il quale precisava, nonostante le continue interruzioni da parte del rappresentante del comune di Novi Velia, che: 

1. alla C.M. si faceva politica seriamente e che il giorno successivo alle elezioni amministrative si era guardato intorno ed aveva constatato che 6 comuni su 8 rappresentavano il PD e con questi aveva iniziato un percorso condiviso che aveva portato alla redazione del documento programmatico; 

2. non aveva ritenuto opportuno coinvolgere il Comune di Novi Velia, in quanto i suoi rappresentanti di maggioranza avevano fatto di tutto e di più, attraverso incontri più o meno formali con gli altri delegati, per far saltare ogni eventuale accordo e costruire così un'altra maggioranza;

3. sulle spese sostenute dall'ente montano il nuovo presidente informava il rappresentante di Novi che la gestione dell’ente montano, sino ad oggi, era stata nelle mani di un suo diretto delegato (dal momento che il vertice del suo comune non era cambiato con le elezioni) e che comunque nei giorni successivi le avrebbe analizzate verificando dove sarebbe stato possibile intervenire; negli ultimi cinque anni mai nessuna lamentela era pervenuta da quel Comune in merito alla gestione dell'Ente.

4. in merito agli interventi di manutenzione e pulizia del tratto di strada che porta al Santuario Gelbison, il nuovo presidente precisava che l’incertezza di questi ultimi mesi aveva determinato l’interruzione di diversi servizi ed interventi regolarmente programmati, tant'è che anche gli altri rappresentanti, vedi quello di Gioi, avevano rappresentato analoghe lamentele. Precisava, comunque, che una volta insediato avrebbe verificato le priorità rispetto alle disponibilità e preso le necessarie decisioni di competenza unitamente agli altri organi dell'Ente. 

5. Infine, rendeva noto ai presenti, che il comune di Novi, in questi ultimi anni, era stato sempre avvantaggiato nella programmazione e che anche nel programma triennale, all'approvazione nella medesima seduta di Consiglio, il comune di Novi risultava beneficiario di opere per oltre un milione di euro;

6. Infine, ribadiva che il lavoro della C.M. sarebbe proseguito sulla strada della vecchia gestione, senza curarsi del colore politico dei comuni che sostengono la maggioranza, ma prodigandosi in favore di tutti nel rispetto delle competenze e delle risorse umane ed economiche disponibili. 

Riprendeva la parola la rappresentante del comune di Novi Velia, la quale ribadiva il proprio voto contrario e abbandonava la seduta in corso. Immediatamente dopo, si allontanava dalla sede della comunità montana seguita dai suoi sostenitori. 

Infine, riprendeva la parola il presidente della Comunità Montana, il quale ignorando tale comportamento si prodigava nell'elogio alla precedente gestione e allo stesso si accomunava il rappresentante del comune di Gioi e tutti i politici presenti

La seduta si concludeva con le congratulazioni di rito e l’augurio di buon lavoro da parte dei presenti al nuovo presidente della Comunità Montana Dott. Carmine Laurito. 

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