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sabato 26 novembre 2016

Telecamere: quello che gli amministratori di Novi nascondono

I nostri amministratori mentono e qualche nostro lettore più attento ci dirà:

dov'è la novità?!

Il tecnico comunale, su nostra richiesta, ci ha inviato prova di cosa è realmente successo.

Ma andiamo per ordine:
Da tempo diciamo che perdono occasioni, una di queste è proprio il PON SICUREZZA 2007/2013, grazie al quale, il comune di Vallo Della Lucania, con il progetto “VALLO CITTA’ SICURA”, si è visto finanziare, con decreto del ministero dell’Interno del 30/09/2015, l’installazione di 43 telecamere di cui 4 a Massa - località S. Antuono - PER UN TOTALE DI CIRCA 250 MILA €. 


Telecamere, quest’ultime, prima installate, poi portate a due, ed infine definitivamente rimosse dalla Ditta appaltatrice vincitrice dell’appalto a Vallo.

Installate e rimosse senza l’intervento né di Enti, né di sindaci, né di consiglieri regionali o provinciali, né tantomeno di cliniche o privati cittadini. 

La vicenda è ormai nota.
Gli amministratori cercano di dare la colpa della rimozione alla consigliera Giuseppina Speranza e a Donato Maiese.

Non si comprende il collegamento tra il progetto finanziato al Comune di Vallo Della Lucania e i furti avvenuti a Novi Velia in diverse località e purtroppo in tutto il Cilento, come ciclicamente accade in questi ultimi anni.

Anche il loro post a suo tempo diceva tutt'altro

Il continuo maldestro tentativo di addossare ad altri la responsabilità della loro incompetenza, mortifica l’intelligenza dei novesi, ma fa anche tanta tenerezza.

Sfugge anche la conoscenza del territorio del comune che credono di amministrare: i ladri possono entrare a NOVI VELIA anche senza passare dal bivio, sia a piedi che in macchina. E chi vuole delinquere non si ferma di sicuro davanti a delle telecamere, anche se queste possono essere un deterrente. 

Noi siamo abituati a provare quello che sosteniamo, abbiamo perciò inviato una richiesta al tecnico comunale il quale ci ha risposto e fornito le missive intercorse tra il comune di Novi e Vallo relativamente alla vicenda telecamere.




Ed ecco qui gli allegati delle lettere tra il comune di Vallo e quello di Novi sulla vicenda


Con un post hanno tentato di stravolgere la realtà cercando di incolpare il sottoscritto e la consigliera Speranza della rimozione delle telecamere e della conseguente ondata di furti verificatisi sul territorio comunale. 

Nelle note allegate alla mail si legge che dietro segnalazione dell’ex Assessore il Vigile Urbano relazionava in merito al fatto che il Comune di Vallo aveva installato un palo con 4 telecamere in territorio novese senza alcuna autorizzazione ed utilizzando, quale fonte di energia, l’impianto di Pubblica illuminazione di proprietà del nostro Comune.

Sulla base di tale segnalazione il Tecnico comunale invitava il Comune di Vallo a regolarizzare l’installazione richiedendo apposita autorizzazione al Comune di Novi Velia, atteso che l’impianto era stato installato anche sulla pubblica illuminazione novese, come precisato dal tecnico manutentore.

Ma il Comune di Vallo, con nota a firma del suo responsabile tecnico, precisava che l’autorizzazione era stata rilasciata a voce da qualche amministratore. AVETE SENTITO BENE A VOCE DI QUALCHE AMMINISTRATORE. Sicuramente uno di quelli che crede di essere diventato proprietario di tutti i beni del comune e non solo. Chissà di quale Notaio si è servito.

Infine, il responsabile tecnico del Comune di Novi comunicava la disponibilità a far installare le telecamere ad alcune precise condizioni che potevano giustificare l’uso dell’impianto di pubblica illuminazione, minacciando di procedere alla rimozione dell’abuso, come lui stesso lo definisce. 

Dopo tale richiesta il Comune di Vallo non ha più risposto ed il Comune di Novi non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione all’installazione delle telecamere e del relativo palo.

La Ditta, successivamente, in mancanza della prescritta autorizzazione, ha rimosso sia le telecamere che il palo. 

Ed ecco che sono stati scoperti

Ma c'è di più!!!!!

Molti non sanno che a Novi Velia sono state installate delle telecamere, dove però non si sa!!!

In particolare quelle in Piazza ed in Corso Positano sono costate da sole 58.376,00 € e guarda caso non hanno mai funzionato. Come mai? A che servono? Che fine hanno fatto tutti questi soldi? E le altre dove sono state installate? Lo abbiamo chiesto al tecnico comunale, nemmeno lui sa dove siano!!!



Nella mail, noterete come alla mia richiesta sul numero di telecamere installate sul territorio novese, se esiste una cabina di regia, chi custodisce i filmati, come vengono utilizzati e distrutti, se attualmente le telecamere posizionate all’ingresso di Corso Positano ed in Piazza Longobardi sono funzionanti o meno, la risposta è stata che non ne sanno assolutamente nulla

60.000mila € buttati al vento. Ed hanno anche il coraggio di parlare di sicurezza, videosorveglianza, aste e pali.

VOGLIONO DARE LA COLPA AGLI ALTRI SE VALLO A TOLTO LE PROPRIE MA NON SANNO CHE FINE HANNO FATTO QUELLE INSTALLATE CON I SOLDI DEI NOVESI

Questa è l’unica verità, che si impone con la forza dei fatti e di documenti usciti dal Comune di Novi Velia.

Questi signori, sono abituati a vivere nelle acque torbide e sporche e a nutrirsi di fango, come il pesce gatto; nelle acque limpide e trasparenti non riescono a muoversi, muoiono e per questo cercano di tirare tutti nel loro stesso habitat.

INFORMATEVI, prima di lasciarvi andare in commenti sterili, tuttavia non può scusare la Sindaca e consigliera regionale che certi post li ha condivisi per ovvi motivi....lei conosceva bene questa corrispondenza tra Novi e Vallo, ma capisco anche che deve pur in qualche modo giustificare la propria incapacità ad amministrare.

La sorveglianza del territorio è necessaria ma nel rispetto dell’altrui riservatezza, e deve essere il comune di Novi a controllare e sorvegliare il suo territorio senza delegarlo ad altri. 

Abbiamo le nostre telecamere, basta farle funzionare.

Novi Velia non può diventare una frazione di Angellara con sala operativa presso la clinica. 

Se è questo che volete, basta dirlo. 
Io, però, non sono d’accordo. 

Novi è un’altra cosa.

I tentativi della Sindaca di allontanare tali dubbi nell’ultimo consiglio comunale, senza che nessuno glielo avesse chiesto, sono la prova lampante che siamo ormai diventati terra di conquista della clinica. 

Excusatio non petita accusatio manifesta, dicevano i latini. 
Una scusa non richiesta è una accusa manifestata.

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