SOLO UN CITTADINO INFORMATO E' DAVVERO LIBERO DI DECIDERE

Link Novi Velia

lunedì 24 luglio 2017

Non per le poltrone!!! Ecco le ultime NOVItà!!

Il nostro impegno continua senza sosta, per noi è importante che le cose si facciano per il bene del nostro paese.

E' irrilevante chi si siede sulle poltrone.

Questa mattina, insieme alla consigliera Pina Speranza, abbiamo protocollato 3 semplici ed immediate richieste rivolte al commissario ed ai relativi responsabili.

Abbiamo chiesto

  • l’immediato avvio della gara per il servizio di trasporto scolastico, affinché non si arrivi, come per gli scorsi anni, ad anno scolastico inoltrato;

  • l’immediato avvio dei Bandi per l’attivazione delle “Borse Lavoro” e dei “contributi economici” rivolti alle famiglie disagiate e le cui risorse “dormono” da più di un anno presso il comune capofila del Piano di Zona Vallo Della Lucania. E’ da tempo che è arrivata una circolare a tutti i comuni sulle corrette procedure da seguire, ma a Novi sembra non l’abbia letta nessuno. Speriamo solo che qualcuno non abbia già deciso come spendere questi soldi.

  • l’immediato avvio di tutte le progettazioni definitive relative ai Bandi PSR 2014/2020 a cui può partecipare il nostro comune e le cui misure risultano ancora aperte.

La scadenze delle misure del PSR è stata fissata al 12/09/2017. Ulteriori ritardi comprometterebbero definitivamente la partecipazione del nostro comune con danni irreparabili per l’intera comunità.

Invece di perdere tempo in inutili passerelle o convegni per spiegare il funzionamento dei PSR 2014-202 ad altri sindaci, forse qualcuno avrebbe fatto meglio a prepararsi per presentare quelli necessari alla propria comunità.

Per questo ti hanno mandata a casa.

Voci di corridoio si rincorrono sul fatto che qualcuno cerca di bloccare in tutti i modi le iniziative che in questi mesi l’Ente è tenuto a prendere, dalla risorsa idrica alla nuova gara per l’affidamento, dalle borse lavoro al Festival Antichi Suoni, dalla gara per la balneazione a quella del servizio scolastico e per finire ai PSR 2014-2020.

Sembra tutto assurdo, noi non ci vogliamo credere.

L’unico vero sforzo che si mette in campo è quello di bloccare ogni cosa affinché possano dire dal Palco “E' colpa degli altri"

Ma il tempo è galantuomo e i manifesti affissi sul muro cominciano a fare chiarezza su molte cose. Di certo, adesso, non siamo più soli a “contare le tue bugie”, anche se noi abbiamo perso da tempo il conto. 

In comune, dopo la caduta, c’è anche qualcuno che crede di essere diventato il nuovo Sindaco di Novi Velia, e per questo ha iniziato a dare giudizi sui vecchi assessori e vecchi consiglieri, persino sui semplici cittadini, pur non conoscendo nessuno. 
E’ logorroico, qualcuno lo fermi prima che si morda la lingua.

venerdì 21 luglio 2017

Se dici una bugia, rubi a qualcuno il diritto alla verità. (Khaled Hosseini)

Le bugie hanno una data di scadenza e alla fine la verità si scopre sempre.

Dal palco, tra una nota stonata e l’altra, i consiglieri dimissionari, sono stati accusati di non aver consentito al Comune di partecipare all’avviso della Regione relativo agli eventi per la promozione turistica della Campania a valere sulle risorse del POC 2014/2020.


Tutto ciò ha lasciato il FESTIVAL DEGLI ANTICHI SUONI 2017 privo del finanziamento regionale che avrebbe permesso di coprire le spese dell’evento.


Sono anni che il nostro Comune non partecipa a nessuno dei Bandi regionali, come abbiamo più volte documentato, e quando lo ha fatto il risultato è stato a dir poco disastroso, in questo caso specifico, basta leggere le date per dimostrare quanto è grande la menzogna gridata dal palco.

Detto fatto:

Con delibera della Giunta regionale n. 182 del 04/04/2017, vennero approvati gli indirizzi per la definizione del finanziamento del Programma eventi in Campania giugno 2017 maggio 2018;

Sulla base di quanto indicato con la suddetta delibera, con il Decreto Dirigenziale n. 3 del 18/05/2017 della Direzione Generale per le Politiche Culturali ed il Turismo (pubblicato sul BURC N. 41 del 22/05/2017) vennero approvati l’Avviso pubblico, i modelli e gli schemi di domanda;

Le domande di partecipazione potevano essere presentate a partire 
dal 22/05/2017
data di pubblicazione dell’avviso sul BURC n. 41. La scadenza era stata fissata per le ore 13;00 del 21/06/2017. 

Ritengo, da umile popolano, che un consigliere regionale “serio” conosca, quanto meno in anticipo rispetto ad altri soggetti, le intenzioni della maggioranza di cui fa parte, e “sappia organizzarsi” in tempo utile rispetto alla pubblicazione di Avvisi e Bandi che possano interessare il proprio territorio.

Ma anche volendo tralasciare questo particolare restano le date:

- i “sette consiglieri”, si sono dimessi in data 14/06/2017, quando mancavano appena 7 giorni alla scadenza dell’Avviso, rispetto ai 23 già trascorsi. 

Quindi, la Giunta, cui spettava il compito di approvare il progetto o aderire a progetti presentati da altri enti, aveva avuto ben 23 giorni, rispetto ai 30 disponibili, per partecipare al Bando e non lo ha fatto. Partecipare al progetto predisposto da altri enti, come spesso ha fatto il nostro comune, è la cosa più semplice del mondo. Basta approvare una semplice delibera predisposta da altri.

Non si capisce come mai, se è vero che stava “organizzando”, come lei stessa ha detto, un progetto insieme ai comuni di Salento e Torre Orsaia, non abbia consegnato il lavoro svolto immediatamente al Commissario Prefettizio per il definitivo completamento e l’invio alla Regione entro il 21/06/2017. 

Eppure, come ha più volte precisato, con il commissario ed il Segretario ha parlato spesso dopo la rovinosa, e a quanto sembra, inguaribile caduta.

Se avesse avuto realmente a cuore le sorti di Novi e del Festival questa era la prima cosa di cui avrebbe dovuto preoccuparsi, stante l’imminente scadenza. 

Risulta una bugia anche il fatto che stava programmando un progetto insieme ai Comuni di Salento e di Torre Orsaia.

Infatti, Salento ha partecipato al Bando con un proprio progetto dal titolo “Jazz sotto le stelle”, piazzatosi al 142esimo posto, penultimo in graduatoria dei progetti ammissibili, mentre Torre Orsaia non pervenuto.

L’assenza di Novi Velia non avrebbe di certo precluso la possibilità ai comuni di Salento e Torre Orsaia di presentare il progetto insieme. 

Se non lo hanno fatto, questo vuol solo dire che non c’era nulla in programma. 


Il Segretario comunale, responsabile del servizio, era a conoscenza dell’esistenza di un simile progetto in fase di programmazione, completamento o predisposizione?

Cosa è successo a questo progetto dopo il 14/06/2017?

In quale cassetto è finito? 

La domanda è d’obbligo, visto quanto dichiarato per le diffide dell’ATO.

Si è voluto affossarlo al fine di non farlo cadere in “mani nemiche”?

Se fosse vero quanto gridato dal palco, il fatto è ancora più grave perchè, pur avendo tra le mani un progetto in fase di completamento, non lo si è voluto consegnare al Commissario Prefettizio, come invece è successo per altri provvedimenti.

Non ha compreso nemmeno che l’invito di partecipare all’Avviso regionale con un progetto finalizzato al finanziamento del Festival Antichi Suoni 2017, presentato al Commissario Prefettizio da me e Pina, in data 21/06/2017, lo stesso giorno della data di scadenza, era una mera provocazione.

Ma il “comizio balneare” è stato debitamente registrato e il “Piccolo scrivano fiorentino”, come ti sei più volte affannata a chiamarmi, ti ha sbugiardata per l’ennesima volta.

Lo stesso farò nei prossimi giorni con tutte le altre bugie gridate a squarciagola dal palco.

Vergogna, vergogna, vergogna 

sabato 8 luglio 2017

Novi Velia: servizio idrico e Consac - ecco la verità

Facciamo un po' di chiarezza, al di là delle chiacchiere...

Come al solito, però, noi siamo abituati a mostrare carte e documenti a prova di quello che diciamo, e così faremo anche questa volta.


Questo è il verbale della conferenza dei servizi indetta dall'ATO SELE ed a cui erano stati preventivamente invitati, ognuno per quanto di competenza, il CONSAC ed il Comune di NOVI VELIA.

Si tratta del passaggio fondamentale della vicenda acqua. 


In quella conferenza, il Comune di Novi Velia era 
ASSENTE!!!

A causa dell'ingiustificata inerzia del nostro comune, decisero il passaggio a CONSAC dell'intero servizio idrico integrato. 

Il Comune di Novi Velia era stato invitato con nota del 28/10/2015 n. 3225 e la conferenza si svolse regolarmente in data 04/11/2015

Pina Speranza, che aveva avuto segnali inquietanti circa il comportamento tenuto dal nostro comune alle diffide ed ai solleciti dell'ATO, cercò inutilmente di metterli in guardia, invitandoli ad attivarsi.


Se si fosse seguito il consiglio dell'ex Consigliera di minoranza Speranza, oggi non rischieremmo di vederci tolta la gestione del servizio idrico integrato.

Gli adempimenti necessari per evitare il passaggio definitivo erano legati all'approvazione della tariffa differenziata, secondo il principio chi più consuma paga, e la messa a dimora dei contatori. 
Il Comune di Novi Velia, in contrasto con la legge, ha invece continuato ad approvare un'unica tariffa, uguale per tutti, invitando così i cittadini ad un consumo illimitato di una risorsa limitata come l'acqua e senza approvare la "Carta dei Servizi".
L'approvazione della tariffa differenziata, della Carta dei Servizi e la messa a dimora dei contatori, avrebbero messo al riparo i novesi dal passaggio a CONSAC. 

PERCHE' E' INACCETTABILE 
CHE ALTRI GESTISCANO PER NOI

Questo avrebbe comportato per i cittadini un minor spreco di acqua, maggiore chiarezza nei rapporti con il gestore e per le famiglie virtuose addirittura un risparmio in bolletta.

Tutto ciò non avrebbe portato alcun aumento del ruolo gestito dal comune, che sarebbe rimasto invariato sui circa 100 mila € l'anno, con l'unica eccezione per chi avrebbe consumato più acqua avrebbe inevitabilmente pagato di più (come succede attualmente a Perdifumo, giusto per far capire anche qualche tordo), ma la spesa sarebbe comunque rimasta contenuta.

Al contrario, passando a CONSAC, andremo ad accollarci tutte le spese sostenute dal Baraccone Politico, come l'enorme contenzioso, il personale, gli apparati burocratici, gettoni di presenza e indennità dei politici, i tantI disservizi, ecc. ecc., 

con una spesa media annua per famiglia intorno ai 500 €

Adesso lascio a voi spiegare:
  • perché non vi siete attivati alle numerose diffide inviatevi dall'ATO dal 2011?
  • Perché non vi siete presentati alla conferenza di servizio?
  • Perché prima di andare a casa vi siete precipitati ad approvare una convenzione che prevedeva il passaggio a CONSAC del servizio depurazione?
PERCHE' CI TENEVATE COSI. TANTO A TRASFERIRE IL SERVIZIO A CONSAC?

COSA CI AVETE NASCOSTO?

QUALI ERANO GLI INTERESSI IN GIOCO?!

F.to Il piccolo scrivano fiorentino

lunedì 3 luglio 2017

Novi Velia: loro ci lasciano, i fallimenti restano...


Finalmente troviamo il nostro Comune tra i partecipanti ad un Bando emanato dalla Regione Campania rivolto ai giovani dal titolo “Benessere giovani”, a cui avevamo invitato l’amministrazione a partecipare e ci eravamo anche preoccupati di verificare che l’avesse fatto con un’apposita richiesta rivolta al Segretario Comunale dall'ex consigliera di minoranza Pina Speranza.


Peccato, però, che ancora una volta la presenza in Regione non abbia portato alcun frutto ed alcun beneficio alla comunità novese.

Infatti, il progetto presentato da Novi Velia è uno degli ultimi in graduatoria tra quelli NON FINANZIATI.


Il progetto presentato dal Comune di Olevano Sul Tusciano, invece, di cui sono Responsabile, è stato regolarmente finanziato per un importo pari ad 80.000,00 € ed è uno dei primi in graduatoria con 86 punti.

Molti altri Comuni limitrofi, tra cui Vallo, Ceraso, Cuccaro Vetere, Alfano, Montano etc..solo per citarne alcuni hanno anche loro avuto il finanziamento.

Purtoppo, da otto anni a questa parte, manchiamo solo noi.

L’incompetenza resta l’unico vero motivo per cui questa amministrazione doveva andare a casa almeno due anni e mezzo fa.

Quante occasioni perse
Un peccato che non può essere perdonato

LINK

Quando si perdono i buoi e si vanno cercando le corna...

Il ritorno puntuale del “segnalatore facebookkiano”, rappresenta sempre un evento, sia per la grande cattiveria, mascherata da stupida ironia, che traspare dai suoi commenti, e sia per gli annunci di eventi chiarificatori che si manifesteranno da lì a poco. La strategia studiata a tavolino comincia a prendere forma: “Si passa a CONSAC per colpa degli altri che mi hanno mandata a casa”. 


In queste ultime settimane ho cercato di evitare la personalizzazione della “sconfitta” di un progetto la cui responsabilità non può essere additata ad un’unica persona, ma all’intero gruppo racchiuso sotto il simbolo di “BattitiperNovi”. 

E’ finita! Prendetene atto e andiamo avanti uniti nell’interesse di tutti.

Ho anche evitato di fare battute ironiche o di accanirmi su quanto era successo, come viceversa fatto da voi e da te in particolare dopo il successo elettorale del 2014, con cortei, corse per la “Vittoria” o “pulizia generale del paese stile ‘77” e il goffo tentativo di ridicolizzare gli avversari politici con inviti a “sciangare lenzuola” o “darsi al canto” oppure con commenti del tipo “E’ finita a zizzenella” o “NON sei di Novi Velia se… vuoi che il Vice Sindaco sia esterno”. Senza parlare delle operazioni che avete messo in campo il giorno dopo, che di certo non vi fanno onore: servizio trasporto scolastico, servizio pubblica illuminazione, servizio idrico, servizio centrale idroelettrica, Santuario, ecc.

Tu dimentichi troppo in fretta, io no, e pur non essendo medico mi permetto di consigliarti un’abbondante cura di fosforo.

Una sconfitta di questo tipo è una sconfitta di tutti i novesi che avevano dato fiducia e creduto in un progetto (non in un programma, perché quello non l’avevate) e che si sono sentiti traditi dai loro stessi rappresentanti democraticamente eletti.

Ma la politica fatta “contro qualcosa o qualcuno” e non “per il bene del paese”, non può dare altro che risultati negativi. 

La vostra cattiveria non vi abbandona, nemmeno in questi momenti politicamente drammatici.

Capisco che ti senti parte dell’élite aristocratica del paese, quelli con il sangue blu per intenderci, abituati a guardare le persone dall’alto in basso, e che per questo non puoi minimamente sopportare che degli umili e semplici popolani possano contraddirti e soprattutto dimostrare ogni volta quanto ti sbagli.

In questi anni ho ricevuto lettere anonime, minacce, goffi tentativi di farmi perdere il lavoro presso i comuni dove collaboro (magari ci foste riusciti), email diffamatorie, come quella che mi è arrivata pochi giorni fa, tentativi non riusciti di denunce e… denunce vere. Non mi sono lamentato e non mi sono scomposto più di tanto.

Io e Pantaleo, facciamo parte del popolo, mio padre era un semplice boscaiolo, il padre di mio nipote un semplice operaio, le nostre sono radici umili come quelle del 99% della popolazione novese, ma questo non ci impedisce di dire ciò che pensiamo, liberamente.

Siamo nel 2017, l’aristocrazia e il sangue blu sono concetti superati, fatevene una ragione.

Tu, aristocratico banchiere, vivi e risiedi a Roma, mandi tuo figlio a scuola a Vallo Della Lucania, tua moglie è in consiglio regionale a Napoli, ma volete continuare ad amministrare Novi Velia a tutti i costi e costi quel che costi, nonostante i mille fallimenti. 

Non ti sembra di chiedere un po’ troppo?

A Novi si dice “A perso i vuoi e vai truvanno i corna”, io aggiungo, soprattutto “le cerchi presso le persone sbagliate”, a sfiduciarvi sono stati altri, chi era insieme a voi, perciò dovresti rivolgerti altrove.

Oppure vuoi vedere che la colpa è tutta di Donato Maiese che in questi anni, carta su carta, è riuscito a smascherarvi ogni volta, perciò covate tutta questa rabbia e cattiveria nei suoi riguardi?! 

Sono otto anni che tua moglie amministra questo comune e puntualmente abbiamo messo in evidenza la sua incapacità, la sua incompetenza, la sua arroganza e la sua strafottenza politica e lo abbiamo fatto attraverso gli atti che lei stessa approvava. 

Le nostre critiche sulla gestione amministrativa e i relativi atti allegati sono a disposizione di tutti, basta scorrere il profilo facebook e il nostro blog; è del tutto superfluo ripeterle qui.

In questi anni hai correttamente svolto il ruolo che ti era stato assegnato “segnalatore facebookkiano” dei nostri post mentre, tua moglie, ha cercato in tutti i modi di trovare qualche appiglio per denunciarmi, raggiungendo finalmente l’obiettivo grazie ad un post sui migranti.

A proposito di migranti, ti ricordo che quell’incontro per tua moglie fu una vera e propria “debacle” in quanto abbiamo non solo dimostrato, come lei stessa ha dovuto ammettere, che dal mese di luglio dell’anno precedente aveva avuto diversi incontri con l’Associazione interessata a portare 50 migranti a Novi Velia fittando una struttura in loco, senza informare la cittadinanza di quanto stava accadendo e che in Prefettura qualcuno ci era andato davvero, nel caso specifico il vice, come lui stesso ha dichiarato, ma anche che, in seguito ai nostri post, era stata costretta a correre al Piano di Zona per chiedere di entrare nel progetto SPRAR, di cui stavamo parlando da mesi (vatti a leggere i post e le date). Da ultimo, oltre a portare in quella sede anche una nostra proposta, per evitare di farle fare brutta figura in altri contesti, le abbiamo fatto notare che il termine corretto era “SPRAR” e non “SPAR”, come si ostinava a ripetere. 

Il progetto è tutt’ora in fase di elaborazione da parte dell’Associazione individuata dal PdZ e sarà presentato entro il mese di Settembre, ancora una volta hai perso l’occasione di informarti, prima di parlare. 

Su questa vicenda tua moglie, sentitasi ancora una volta smascherata, ha pensato bene di denunciarmi, come lei stessa ha affermato durante l’incontro, e resto in attesa sull’esito delle indagini in corso. 

Per “Corso Positano” è in parte vero ciò che affermi sulla “consegna temporanea” dei lavori in piena campagna elettorale del 2009, cosa che avvenne anche con la “doppia” inaugurazione della Centrale Idroelettrica, ma dimentichi di dire che tua moglie, non solo non si scandalizzò del metodo, ma dal palco inneggiò alla regola d’arte con cui erano stati realizzati i lavori. Tutto ciò contribuì poi alla vittoria elettorale. Dimentichi, che in altri precedenti commenti, avevi precisato che i lavori erano stati regolarmente collaudati, quando invece così non era; dimentichi di riportare quanto detto nel parere reso dall’Avvocato nominato dal comune e soprattutto fai orecchie da mercante sulla relazione depositata dal CTU nominato dalla procura.

Di contatori ed acqua ti invito a non parlarne, perché non conosci i fatti e la storia di questo paese. 

La delibera del commissario è chiara e tua moglie dovrà spiegare alcuni passaggi in essa contenuti e perché, in quel fatidico consiglio comunale, si affrettava ad approvare una convenzione, dannosa per l’ente e priva di una reale copertura finanziaria (vatti a leggere le carte, tu sei banchiere e puoi capire meglio di me cosa voglio dire) poi approvata dal commissario, per trasferire il servizio depurazione a CONSAC, quando tale servizio è complementare a quello idrico. Infatti, si chiama SERVIZIO IDRICO INTEGRATO (acqua e depurazione come indicato in bolletta). Il passaggio del servizio depurazione a CONSAC rappresentava, inevitabilmente, il preludio del successivo passaggio anche di quello idrico.

Grazie, grazie, grazie!!!

Porti artatamente quale esempio il comune di Rofrano, che ha ritenuto di muoversi per primo facendo ricorso, mentre io ti porto il Comune di Perdifumo presso il quale ho lavorato, che al momento continua a gestire direttamente il servizio, ha i contatori e delibera ogni anno la tariffa differenziata secondo il principio “Chi più consuma, più paga”. 

Forse perché il referente in Regione Campania del comune di Perdifumo è più potente del nostro, pur non essendo consigliere?! 

O forse perché è riuscito a fare quanto necessario per mantenere la gestione del servizio?!

Perché l’amministrazione uscente di Novi non l’ha fatto mettendoci di fronte ad un epilogo drammatico?!?!?

Tu dimentichi i post di BattitiperNovi con cui si annunciava che il Comune aveva individuato 100 allacci abusivi e di cui, nonostante il nostro invito alla chiarezza, non avete fatto sapere più nulla.

Se il comune avesse messo i contatori ed applicato la tariffa differenziata, sia per tipologia di utenza che di uso, oggi avrebbe potuto invocare la cosiddetta clausola di salvaguardia, che il commissario richiama al punto B della delibera. Vatti a leggere l’art. 147, comma 2 bis, del dlgs 152/06, come modificato dall’articolo 62, comma 4, della Legge 212/15. Il nostro è un Comune in “Area protetta”, con sorgenti “pregiatissime”, peccato che manchi solo la corretta gestione del servizio a norma di legge. 

Era proprio questo l’invito rivolto dalla consigliera Speranza nella sua nota di cui tu cerchi di mistificare il contenuto. Se tu e tua moglie ci aveste ascoltati, se il vostro cuore avesse realmente battuto “Forte, forte, forte” per Novi e i novesi, forse oggi la vicenda avrebbe avuto un epilogo del tutto diverso. 

Avremmo scongiurato il passaggio alla CONSAC ed impedito un aggravio notevole di costo per le tasche dei novesi. Ah già, ma tu risiedi a Roma, in fondo poco t’importa.

Inoltre, dimentichi di dire perché per ben due volte avete provveduto ad una proroga della gara di affidamento del servizio idrico, forse perché temevate che a vincerla fosse qualcuno che non vi era vicino?! Se vi foste concentrati sul bene del paese, adesso ci sarebbe stata una ditta a svolgere il servizio, e di certo il commissario si sarebbe guardato bene dal toglierglielo causandole un danno.

Ancora grazie!!!

Sei cacofonico quando ribadisci sempre lo stesso concetto. Ti ripeto, non so se mai mi candiderò e se riuscirò ad essere eletto, perché non faccio parte di quella aristocrazia politica dal sangue blu di cui fate parte voi, ma di sicuro, se dovessi essere chiamato ad amministrare questo comune, sarà per me un onore e nel giro di pochi mesi, tu e tua moglie diventereste i miei più grandi sostenitori, sempre ammesso che a questo paese voi ci teniate davvero.

Il mio affetto verso Novi e i novesi non è condizionato dal coprire una carica politica, si può dire lo stesso di voi? Ma soprattutto, non è subordinato al fatto che mi vogliano o mi votino, non farei mai una ripicca a danno della mia intera comunità solo perché non mi vogliono come amministratore. 

Spero, vi candiderete come consiglieri comunali alle prossime elezioni, sono sempre per includere e mai per escludere, così potremo finalmente sondare, oltre al mio, che ti anticipo sin d’ora essere pochissima cosa, anche il vostro peso elettorale. 

Visto che minacci prossimi eventi, in cui darete risposte a tutti, vi invito anche a dire ciò che tua moglie ha tentato di fare prima di essere mandata a casa, gli incontri che ha avuto, con chi li ha avuti, cosa ha promesso, a chi ha chiesto di intervenire fino all’ultimo secondo prima della firma delle dimissioni e tutti i tentativi fatti e non riusciti pur di rimanere attaccata alla poltrona, oltre a chi ha incontrato dopo e le “Storie di pane”. I novesi sanno già tutto, ma speriamo che avrete comunque il coraggio di dire la verità.

Continuate a parlare di “ricatti” senza informarci sulla loro tipologia, sui contenuti e su chi vi ha ricattato. Vogliamo nomi e cognomi, caratteristiche, contenuti e metodo dei ricatti subiti. 

Il popolo deve sapere.

Se si tratta di ricatti politici, ossia delle richieste di un determinato gruppo di maggioranza di far parte della Giunta, in rispetto di accordi preelettorali o della consistenza numerica in consiglio, mi sembra che, più che di ricatti, si tratti di legittime richieste e aspettative; se si tratta di altri tipi di ricatti, allora, nell’interesse e per il bene di tutti, vi invito a rivolgervi alla magistratura ed alle forze dell’ordine.

venerdì 30 giugno 2017

Novi Velia: il Commissario delibera il passaggio del servizio idrico alla consac a causa delle inadempienze dell'amministrazione uscente

Siamo molto amareggiati nel dare questa notizia a tutti i cittadini novesi...

Oggi il Commissario Prefettizio ha certificato quello che stavamo dicendo da anni:


L'INCOMPETENZA DELL'AMMINISTRAZIONE RICCHIUTI!!!

IL COMMISSARIO PREFETTIZIO HA DELIBERATO
IL PASSAGGIO DEL SERVIZIO IDRICO ALLA
CONSAC

CON QUESTE MOTIVAZIONI


Perché non sono state seguite le opportune procedure per continuare a gestire il servizio idrico?!


Oggi il comune di Novi Velia (SA) perde la gestione del servizio idrico integrato, questo significherà per ogni famiglia novese un aumento circa in bolletta del 400 %.

I NOVESI OGGI HANNO PERSO CIO' CHE NEL '77 AVEVANO FATICOSAMENTE CONQUISTATO.

COME DICE FILIPPO
OGGI ABBIAMO DEFINITIVAMENTE PERSO LA 
NOVESITA'

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!!!

lunedì 26 giugno 2017

GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!!…LEGGETE COSA STA SUCCEDENDO SULL'ACQUA

Nel post parleremo dell’acqua - dell’affidamento del servizio idrico integrato - gara al termine !!!
Nell’ultimo consiglio comunale, è stato bocciato il Rendiconto della Gestione 2016, Non si sono perciò discusse le altre proposte portate dalla giunta, ex sindaca e due assessori da lei stessa nominati.

Tra queste:
  • mutuo per l’esproprio delle abitazioni private nell’ex Convento dei Celestini, di cui tratteremo in altra occasione;
  • “Approvazione convenzione comune Novi Velia/CONSAC SPA sistema depurazione acque reflue”;
quest'ultima conteneva la previsione del passaggio dell’impianto di depurazione al CONSAC, quale soggetto utilizzatore dello stesso, dietro il pagamento di un corrispettivo:
  • da parte del comune di Novi Velia € 0,348311 oltre IVA per ciascun mc, fino alla concorrenza di mc 115.000 annui;
  • per i volumi eccedenti, la somma di € 0,06966 al mc di refluo misto conferito;
  • fermo restando un tetto di € 80.000,00 oltre IVA, qualunque fosse la quantità conferita.
Questo primo passaggio rappresenta forse il preludio al successivo trasferimento a CONSAC dell’intero servizio idrico integrato (Acqua e fognature)?!?!?!?!?!.

La legge parla di “Servizio Idrico Integrato” proprio perché non prevede spacchettamenti o affidamenti a “corpo” – in altre parole non si può dividere il servizio idrico dal servizio delle acque reflue!!!

Entriamo nel dettaglio:
  • Il comune di Novi Velia incassa ogni anno dal ruolo del servizio idrico integrato (acqua e fognature) una somma complessiva che si aggira, IVA compresa, intorno ai 90 mila € spendendo, per la gestione, una somma annua che non supera gli 80/85 mila €.
Nel parere allegato alla proposta reso dal “guru” della finanza creativa, al quale, nell’interesse delle tasche di Novi e dei novesi, speriamo che il commissario prefettizio voglia notificare al più presto un definitivo foglio di via, emerge che:
  • spese per la gestione dell’impianto di depurazione ammontano a complessivi € 45.329,14 annui, utilizzando una quota degli incassi del servizio idrico integrato per € 36.677,78 (ossia i soldi del ruolo che pagano i cittadini) e successivamente attesta che “nel complesso l’importo di 80.000,00 annui oltre IVA, da corrispondere a CONSAC Gestioni Idriche (88.000,00 mila €) trova copertura, a regime, nel bilancio di previsione”.
Come è possibile attestare una cosa simile?

Qual è il giochino preparato dagli ex amministratori a danno dei novesi?!

Difatti...

Se domani fossimo costretti a versare tutti i 90.000,00 € che incassiamo dal ruolo idrico integrato (acqua e fognature) a CONSAC per la sola gestione del servizio di depurazione, mi sapete dire dove l’Ente prenderà i soldi per le spese relative alla gestione del solo servizio idrico (l’acqua per intenderci)?

Avevano già previsto tutto?!?!?!

Contatori prima al depuratore!!!! 
Quindi aumento delle tariffe dell’acqua e del servizio fognario?!?!
....e poi nelle case?!?!?!

Sfido chiunque a dimostrare il contrario.

Purtroppo il Commissario Prefettizio ha già dato seguito approvando tutte le proposte presentate all’ultimo Consiglio Comunale dall’ex giunta (ex sindaco e i due da lei nominati), compreso questa, con la sola esclusione di quella relativa al mutuo per gli espropri delle abitazioni private all’interno dell'ex convento dei celestini. 

ACQUA: ENTRIAMO NEL DETTAGLIO

Nella proposta di deliberazione viene addirittura richiamato l’articolo 23 bis c. 3 del d. L. 112/2008, convertito in legge 133/2008, nonostante tale articolo risulti abrogato dal D.P.R. 18 luglio 2011, n. 113 a seguito di referendum popolare, che portò ben 27 milioni di aventi diritto a votare sulla privatizzazione dell’acqua, grazie al quale, adesso, l’acqua può essere considerata un bene pubblico.

Per intenderci “L’Acqua è nostra e la vogliamo”.

GARA AFFIDAMENTO GESTIONE SERVIZIO IDRICO E CENTRALE IDROELETTRICA

Oggi sappiamo che è in dirittura d’arrivo la gara (che dura ormai da mesi) per l’affidamento, da parte del comune, della gestione del servizio idrico e della Centrale Idroelettrica, gestione che risulta essere già stata prorogata per ben due volte e che, speriamo, non subisca ulteriori “interruzioni”, sia per la crisi idrica che ha colpito l’intero paese e che potrebbe coinvolgere tra qualche giorno anche il nostro comune e sia perché la Centrale Idroelettrica non funziona ormai da mesi e non produce alcun introito, nonostante le previsioni di entrata nel bilancio 2017.

E’ indispensabile che la gestione di questi servizi venga affidata nel più breve tempo possibile, senza ulteriori tentennamenti, affinché il nuovo gestore, chiunque esso sia, possa procedere con tutti gli adempimenti di competenza ed in piena legittimità e salvaguardare così gli interessi del Comune e dei cittadini.

Vinca il migliore purché si faccia presto.

A nessuno venga in mente di giocare sulla pelle dei novesi per meri calcoli elettorali; per la gestione in autonomia dell’acqua da parte del Comune i novesi hanno dimostrato già in passato cosa sono disposti a fare ed è bene che anche il Commissario Prefettizio venga informato sulla storia del nostro paese. 

ACQUA: ENTRIAMO NEL DETTAGLIO

Abbiamo più volte manifestato l’intenzione di gestire in forma autonoma il servizio idrico integrato e speriamo che chi ha amministrato questo paese negli scorsi anni abbia anche partecipato direttamente alla Conferenza dei Servizi convocata dall’Ambito SELE il 17.11.2015, per il 01.12.2015 (ore 10.00, a Salerno) e per il 29.12.2015 (ore 11.00, a Vallo della Lucania).

L’eventuale mancata partecipazione, soprattutto a quest’ultimo appuntamento, da parte dei nostri amministratori, potrebbe aver determinato l’impossibilità di far opportunamente valere, senza ricorrere ad una dispendiosa ed incerta battaglia legale, le ragioni del Comune e di invocare le favorevoli innovazioni normative apportate dalla Legge Finanziaria 2015 (cosiddetta Clausola di Salvaguardia).

Infatti, proprio in virtù della nuova disposizione normativa, contenuta nell’art. 147, comma 2 bis, lett. b), del D.L.vo n.152/2006, che dispone:

2-bis. Qualora l'ambito territoriale ottimale coincida con l'intero territorio regionale, ove si renda necessario al fine di conseguire una maggiore efficienza gestionale ed una migliore qualita' del servizio all'utenza, e' consentito l'affidamento del servizio idrico integrato in ambiti territoriali comunque non inferiori agli ambiti territoriali corrispondenti alle province o alle citta' metropolitane. ((Sono fatte salve: a) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma nei comuni montani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti gia' istituite ai sensi del comma 5 dell'articolo 148; b) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico. Ai fini della salvaguardia delle gestioni in forma autonoma di cui alla lettera b), l'ente di governo d'ambito territorialmente competente provvede all'accertamento dell'esistenza dei predetti requisiti)).”,

il comune di Novi Velia potrà tranquillamente continuare a gestire in forma autonoma il servizio idrico integrato in quanto presenta, contestualmente, tutte le caratteristiche richieste dalla suddetta clausola di salvaguardia.

FACCIAMO APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILITA' DI TUTTI - SPERIAMO CHE QUALCUNO NON VOGLIA PER MERI CALCOLI ELETTORALI MANDARE TUTTO ALL’ARIA!!!!

venerdì 9 giugno 2017

NOVI VELIA: ripicca costata cara alle tasche della comunità novese

Il Giudice dell’esecuzione del Tribunale di Vallo Della Lucania (SA), ha definito la questione legata al pignoramento presso terzi da parte della F. G. forniture elettriche in seguito al debito vantato da quest’ultima nei confronti del Comune di Novi Velia. (leggi l'ultimo post su quanto ci costa l'amministrazione Ricchiuti)

Ancora una volta, a causa dell’atteggiamento spavaldo, strafottente e arrogante di qualcuno, finalizzato a colpire chi, durante la legislatura si era macchiato di lesa maestà, il nostro Comune è costretto a subire il pagamento di somme che altrimenti potevano essere facilmente risparmiate ed utilizzate per attività di sicuro più proficue.

Tralascio alcune strane coincidenze legate agli incarichi legali, le spese sono considerevoli, solo per quest’ultima procedura ammontano a circa 6.000,00 €.

Il Giudice dell’esecuzione, nel dichiarare estinta la procedura, ha condannato il Comune di Novi Velia assegnando al creditore F. G, la somma di € 67.698,97 oltre € 2.315,29 per compensi avvocato, oltre eventuali spese di registrazione del provvedimento e notifica successiva.

Da 20,000,00 di spese previste con l’accordo transattivo che faticosamente si era riusciti a portare in porto, siamo passati a complessivi 80.000,00 € (comprese le spese dei legali di fiducia incaricati dal Comune).

Avete capito bene, il capriccio di qualcuno è costato a tutti i novesi molto caro. 

Le somme sono già state prelevate dal Conto corrente del Comune e l’intera vicenda dovrà essere portata in consiglio per il riconoscimento del debito, salvo intervento del GURU, e l’intera documentazione inviata alla Corte Dei Conti.

Chi pagherà per questa nuova forma di “bullismo politico”?

Con quale coraggio riusciranno ad approvare in Consiglio una cosa del genere?

Cari consiglieri, poi non prendetevela con la minoranza se sarete chiamati dalla Corte dei Conti a rimborsare i danni fatti.

Questa vicenda è lo specchio dell’arroganza e dell’incompetenza che sta causando gravi danni alle tasche del nostro piccolo comune, ci vorranno anni per rimediare e non c’è più tempo. 

Ai consiglieri facciamo un appello al senso di responsabilità, mettete fine a questi disastri, prima che sia troppo tardi.

domenica 21 maggio 2017

Novi Velia: leggete cosa ha fatto l'altra minoranza

Tanta, troppa carne al fuoco, non si riesce più a seguirli, leggete cosa hanno fatto nel giro di pochi giorni.

Questa mattina, l’altra minoranza, ci ha informati di aver nominato nuovo capogruppo il consigliere Antonio Tortorella che ha presentato, in data di ieri, al protocollo dell’ente, una diffida all’altro gruppo, capitanato da Maria Ricchiuti, affinchè procedesse immediatamente alla pulizia degli spazi adiacenti alle scuola infestati da erbacce, topi e serpenti. 

L’invito si conclude in modo sarcastico “fate presto, in quanto le scuole chiudono nel mese di giugno.

Adesso, Donato Maiese e Pina Speranza, non sono più i soli a denunciare e diffidare l’Ente ad occuparsi di questo paese, siamo in compagnia.

Negli altri paesi si fa a gara per diventare maggioranza ed amministrare il paese, qui, si fa a gara per divetare minoranza...

sabato 20 maggio 2017

MO BASTA!! Novi Velia: scoprite cosa fanno i funzionari

Con determina di liquidazione n. 3 del 19/05/2017 sono stati liquidati i diritti di rogito in favore del Segretario Comunale in seguito al contratto stipulato con una ditta, ponendo a carico del bilancio anche i relativi oneri per € 1.281,60 (lo stipendio mensile medio di un impiegato).

Adesso basta giocare con i soldi dei novesi.

Non è possibile tollerare simili abusi e comportamenti scorretti a carico delle tasche dei cittadini.

E’ l’ennesima volta che il Responsabile del Servizio Finanziario liquida i diritti di rogito in favore del segretario, ossia quelle somme che le Ditte versano al comune quando sottoscrivono un contratto per l’affidamento di lavori, ponendo a carico del bilancio comunale, anche i relativi oneri.

E' inaccettabile!!

La Corte dei Conti Sezione Autonomie con la deliberazione n. 21/2015 (N.21/SEZAUT/2015/QMIG) ha precisato che: ”Le somme destinate al pagamento dell’emolumento in parola devono intendersi al lordo di tutti gli oneri accessori connessi all’erogazione, ivi compresi quelli a carico degli enti”. Inoltre, l’ANCITEL, rispondendo ad un quesito formulato da un Comune, ha precisato che “L’orientamento della sezione delle autonomie è stato adottato ai sensi dell’art. 6 comma 4 del d.l. 174/2012 al fine di prevenire o risolvere contrasti interpretativi, ma come ogni attività interpretativa, anche se autorevole, non può che avere effetto retroattivo e retroagire alla data di entrata in vigore della legge. Nulla può giustificare condotte diverse anche se erano sostenute da pareri della stessa magistratura contabile, anzi eventuali pagamenti effettuati in difformità dell’ultimo orientamento devono essere oggetto di recupero di quanto erroneamente corrisposto”.

Invitiamo chi si fregia del ruolo di amministratore a svolgerlo con serietà, controllando ed intervenendo immediatamente, non solo bloccando la liquidazione, ma avviando il recupero di tutte le somme illegittimamente liquidate anche ai precedenti segretari comunali.


I soldi dei cittadini novesi vanno rispettati!

sabato 1 aprile 2017

Novi Velia: chiamato il Commissario Montalbano

Notiamo, divertiti ma non tanto, che ad un’interrogazione rispondono mentre per altre fanno finta di dimenticarsi.

Mi riferisco alle interrogazioni sulla zona PIP e sul PUC, di cui abbiamo perso le tracce.

Questa è la risposta all’interrogazione relativa all’immobile
fatiscente sito in viale San Giorgio ed ai parcheggi sottostanti diventati ormai ricettacolo di rifiuti.

Come potete leggere anche voi, la colpa è sempre di qualcun altro. 

Otto anni sembra siano passati così velocemente che non si sono accorti di aver amministrato sempre loro.

Otto anni, ed ancora devono comprare una macchina fotografica ai Vigili per fare le foto (nonostante ci siano dei telefonini di ultima generazione che fanno foto eccezionali).

Otto anni,  ed ancora non sono riusciti ad individuare i proprietari dell’immobile.

Mi chiedo se a questo punto non sia il caso di far intervenire il Commissario Montalbano (loro potrebbero ricoprire tranquillamente il ruolo di Catarella, sarebbe di sicuro una bella puntata) oppure rivolgersi alla trasmissione televisiva “Chi li ha visti?”.

Faccio un appello ai proprietari: presentatevi in Comune, fatevi riconoscere, per l’amor del cielo, altrimenti questi continueranno a cercarvi per l’eternità e le cose resteranno così come sono per altri 8 anni.

Adesso sono loro a segnalare a Pina Speranza, che per l’ennesima volta li ha messi di fronte alle loro responsabilità politiche, che ci sono dei garage sottostanti il parcheggio e che manca una via di ingresso per accedervi, ma nulla dicono da chi sono effettivamente occupati e perché vi è quello stato di degrado ben evidenziato nelle foto messe a disposizione sia da Pina che dal sottoscritto.

Né tantomeno spiegano come vogliono risolvere il problema.

Anzi, l'unica cosa che riescono a partorire è stato vietare la sosta con rimozione forzata (leggi delibera).

Ma la colpa è sempre degli altri, è di chi qualcosa, nel bene e nel male, l’ha comunque realizzata, con tutti i limiti ed i difetti che non ci siamo mai sottratti di denunciare.

Ma tu, Mari, Marì (solo per riprendere il manifesto di Battiti), cosa hai realizzato di tuo da otto anni a questa parte per Novi e per i novesi?

Ci tocca ridere per non piangere.

I proprietari di quella struttura li conoscete molto bene, anche perché, da quanto ci è stato riferito, hanno presentato in passato un progetto per ristrutturare l’immobile e spostarlo più indietro.

Qualcuno, questo progetto, lo avrà pure firmato, ed avrà anche indicato i nominativi dei proprietari dell’immobile.

Non voglio più commentare i Consigli Comunali che sono diventati ormai una vera e propria farsa, con parenti coltelli che si sorridono guardandosi continuamente le spalle.

Arrivano addirittura a disconoscere una delibera di Giunta approvata qualche giorno prima da loro stessi, cosa ci si può aspettare di più da simili amministratori?

Mentre il paese muore, loro perdono tempo a parlare di fantomatici progetti di gasdotti, da cui al momento siamo fuori e che, anche se e quando saranno realizzati, noi non ci saremo più.

Elencano opere pubbliche presenti in un programma che al momento è solo un libro dei sogni in quanto nessuna di queste è ancora stata finanziata.


Quanta ipocrisia, che tristezza!!




venerdì 3 marzo 2017

COMUNE DI NOVI VELIA, quanto ci costa l’amministrazione Ricchiuti??

La notizia del giorno dovrebbe essere il cambio di casacca dell’ex vice Sindaco Guzzo, che ha ufficializzato il passaggio al PD.

In un paese serio, in un comune serio, un’amministrazione seria, dopo una simile notizia la Sindaca presenterebbe le proprie dimissioni e lascerebbe al popolo la scelta con nuove elezioni.

Ma, ahimè, la notizia del cambio di casacca dell’ex Vice Sindaco Guzzo, non è affatto la notizia del giorno in quanto, ci sono fatti ancora più gravi ed è giusto che i cittadini ne vengano a conoscenza.

Il solito uccellino cantastorie ci ha raccontato che il nostro Comune ha perso la causa nei confronti di una dipendente comunale che aveva notificato, in data 08/09/2015, un ricorso “per veder condannato l’Ente al pagamento di €. 27.030,24 a titolo di risarcimento dei danni per la mancata percezione delle retribuzioni per il periodo 1.7.2003/19.01.2006, oltre ad €. 8.827,17 a titolo di mancato versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori, il tutto oltre interessi e rivalutazione, vittoria di spese e competenze di giudizio, nonché il risarcimento dei danni non patrimoniali sofferti per lo stato di profonda frustrazione sofferto in conseguenza della mancata assunzione e quindi dell’inattività lavorativa”.

Non abbiamo ancora contezza sul “quantum”, restiamo in attesa di un incontro pubblico durante il quale la nostra Sindaca ci onorerà di fornirci tutte le notizie mancanti.

Come se non bastasse, è di ieri l’ordinanza collegiale del Tribunale di Vallo Della Lucania intervenuta nel procedimento R.G. 1986/2016,  che ha accolto totalmente il ricorso presentato dalla Società F. & G. difesa dallo studio legale DI SEVO e FERRARA.

Ecco i fatti:

In data 12 agosto 2014 la società F & G. presentava un ricorso per decreto ingiuntivo per veder condannare il comune di Novi Velia al pagamento della somma di € 61.816,02, oltre interessi legali, rivalutazione monetaria, spese e competenze del procedimento monitorio;

Il comune NON si opponeva al citato decreto ingiuntivo, nonostante avesse più volte dichiarato di vantare un debito nei confronti dell’Ente relativo all’acquisizione di aree nella zona PIP di € 30.315,00.
Sicché, decorso il termine, il D. I. diventava esecutivo e la società presentava atto di precetto con ulteriori spese a carico dell’ente;

Il comune NON trovava il tempo di opporsi neanche al suddetto atto di precetto.

Trascorsi i tempi previsti dalla legge, la società G&F pignorava l’intera somma presso il Tesoriere comunale, con ulteriore aggravio di spese per l’Ente, questo perché, nel frattempo, l’Ente aveva dimenticato di approvare, ad inizio semestre, la doverosa delibera di impignorabilità delle somme (SIC!);

In data 23/09/2016 la Sindaca portava in consiglio Comunale una proposta di deliberazione (verbale n. 31/2016)  ad oggetto “F & G. forniture elettriche di F. S. & C. SAS/Comune di Novi Velia Provvedimenti”, con allegato uno schema di accordo transattivo, già compilato, ritenuto particolarmente vantaggioso dalla Sindaca proponente e che prevedeva, a completa tacitazione dei crediti e debiti vantati dalle parti in causa, il riconoscimento della somma di € 19.501,02 , al netto delle spese legali e di giudizio.

E’ superfluo dire che la delibera, anche se provvista del parere favorevole del Revisore, era sprovvista del necessario capitolo di spesa e del parere contabile.

Tutto ad un tratto, nonostante gli accordi verbali presi con la controparte, come riportato in delibera, la Sindaca ritirava la proposta con la seguente motivazione “…nel pomeriggio il creditore che in precedenza aveva manifestato volontà favorevole alla stipula della transazione, ha fatto conoscere la propria indisponibilità a sottoscrivere l’accordo transattivo…” Tutto questo, senza mostrare alcun documento che aveva portato alla presentazione della proposta prima ed al suo ritiro dopo.

Nella pubblica amministrazione le chiacchiere da Bar restano tali perché gli enti Pubblici producono atti, non pomodori, peperoni o banane, ma atti, carte, documenti.

La Sindaca, nella seduta consiliare preannunciava, come fece, che si sarebbe presentata personalmente davanti al giudice dell’esecuzione. In quella sede, chiese di tener conto del debito della società nei confronti del comune (per la prima volta vantato davanti ad un giudice) e mediante ordinanza del 12.12.2016 emessa dal G. E., otteneva la sospensione del pignoramento effettuato dalla Ditta F&G presso il Tesoriere dell’Ente.
La società, tuttavia, non si arrendeva a tale decisione e proponeva reclamo, a mezzo dei suoi legali, all’ordinanza di sospensione;

Questa volta, dopo l’inerzia durata anni, il comune, con delibera di Giunta Comunale n. 2 del 03.01.2017,  decideva di costituirsi in giudizio affidando l’incarico di provvedere al Segretario Comunale assegnando allo stesso la somma di 6.000,00 € per il pagamento delle competenze professionali (ulteriori spese a carico dei cittadini);

Il Segretario Comunale, per tale incarico, con determina n. 1 del 27/01/2017, nominava un professionista del Foro di Vallo Della Lucania, con Studio Legale in via G. Murat, 34;

Ed eccoci alle dolenti note per i cittadini novesi:

Con ordinanza collegiale del 02/03/2017,  il Tribunale di Vallo Della Lucania ha accolto totalmente il reclamo presentato da F. & G. revocando la precedente ordinanza del Giudice delle Esecuzioni mobiliari del 12/12/2016 n. 256/2016.

Inoltre ha condannato il comune di Novi Velia al pagamento delle ulteriori spese legali a carico dei cittadini novesi, per un totale complessivo lordo di 2.800,00 €.

In conclusione, da un accordo transattivo di circa 20.000,00 €, definito dalla Sindaca particolarmente conveniente per il comune, siamo passati a una somma che varia tra i 70 ed i 90 mila €.

Chi pagherà per tutto questo?

Sempre i cittadini novesi oppure chi ha portato questa vicenda alle estreme conseguenze?

C’è da chiedersi, invece di recarsi ai Carabinieri a denunciare in qualità di sindaco dei singoli cittadini, non sarebbe il caso di amministrare con maggiore impegno ed attenzione, evitando questi disastri?!


Ai posteri l’ardua sentenza. 


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